Carillon

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UNA PRODUZIONE COLLETTIVO LINUS


Spettacolo

Italia. 1940. Ebe, figlia di un casaro emiliano, ama le lingue straniere e studia il tedesco da autodidatta. La politica fascista prima e l’invasione tedesca poi, travolgono la vita dei piccoli paesi, sconvolgono i ritmi del lavoro in campagna, fino a cambiare la vita dei singoli. Ebe verrà costretta a lavorare come traduttrice italiana in un campo di concentramento nazista.

Carillon” è una storia d’amore tra due giovani, Ebe e Ivo, in lotta con una lontananza forzata.
È un tentativo incessante di tenere acceso uno spiraglio di luce, laddove gli orrori della guerra sembrano abbattere ogni sforzo di bellezza.
È uno spettacolo traboccante di musica, non con funzione di mero accompagnamento, ma espressione delle anime e degli umori dei personaggi. Personaggi schiacciati da una mano d’odio, che però non ci stanno, si divincolano fino all’esaurimento, vogliono liberarsi, respirare, vivere!
È una supplica, una preghiera di conversione rivolta a chiunque usi il suo potere per ostacolare il Bene.
È un richiamo a tutte le vicende di oppressione, calate nella storia, ma universali. Di un individuo, ma anche di tutti. Attuali come non mai, in nome della ricerca del Giusto.
“Carillon” è, soprattutto, un atto di Resistenza. Una presa di coscienza forte, una dichiarazione di intenti decisiva: Noi siamo Qui, loro sono là. E noi non andremo mai là. R-Esisteremo, Qui.

Credits
di Sara Culzoni
regia e scene di Marco Fragnelli
musiche originali di Andrea Coruzzi
light design di Gianluca Bergamini
con Alessio Gigante, Karin Rossi e Andrea Coruzzi