LA GRANDE DEMOCRAZIA

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UNA PRODUZIONE COLLETTIVO LINUS


Spettacolo:

Un popolo in fuga da uno spietato Regime si presenta ai confini della città che si fa
chiamare la Grande Democrazia, per chiedere asilo. Uomini, donne e bambini hanno attraversato il deserto e ora sperano in Sal, la loro Guida. La Grande Democrazia permette a Sal di entrare e lascerà fuori tutti gli altri finché non si sarà conclusa la negoziazione. Sal si trova in una stanza rotonda, con un tavolo rotondo, una roulette e un grande libro chiuso.
Ѐ la Stanza della Frontiera, dove ogni immigrato deve passare per ottenere un Contratto d’Integrazione. Una pagnotta viene lanciata ai suoi piedi, qualcuno dalla soglia della porta dice: “mangi, altrimenti non posso entrare, non vorrà che si ammalino tutti qui.” Sal obbedisce. Il Croupier entra. Ha inizio la prima delle tre giornate di negoziazione.

Prima giornata:
IL GIURAMENTO. Il Croupier ha il compito di far accedere al gioco. Le opzioni sono due: giocare e avere la possibilità di ottenere la cittadinanza oppure andarsene e tornare nel deserto. La seconda equivale a morire. Sal accetta di giocare e dà così inizio alla seconda giornata di negoziazione.

Seconda giornata: LA SFIDA.
Il Giocatore prende il posto del Croupier. Ѐ lo sfidante di Sal.
La città ha trovato da tempo l’equilibrio perfetto, i cittadini non possono cambiare nel numero, ma possono solo essere sostituiti. Vengono giocate sul tavolo d’azzardo tante fiches quante le persone del popolo di Sal. Il giocatore dice: “ad ogni fiches vinta uno dei tuoi diventa cittadino e uno dei miei eliminato, ad ogni fiches persa uno dei tuoi andrà a far parte dell’esercito”. Sal risponde: “Non siamo fuggiti da una guerra per entrare in un esercito.” Il Giocatore ride. Sal ha giurato, Sal deve giocare.

Terza giornata: IL SACRIFICIO.
L’Agente di Sicurezza, prende il posto del Giocatore. Dopo la partita ha il compito di far firmare a Sal il Contratto d’Integrazione, di accogliere le fiches/persone vincenti e imprigionare le fiches/persone perdenti. Sal deve avvertire la sua
gente, ma non può uscire dalla Stanza della Frontiera. Le porte della città vengono aperte e il popolo esulta, convinto che quella dentro cui stanno entrando sia la terra promessa...


Credits:
di Sara Culzoni.
regia di Marco Fragnelli;
scene e luci di Marco Fragnelli;
aiuto regia di Karin Rossi;
costumi di Gaia Crespi;
sound designer di Giuliano Golfieri.